Natale… tempo di regali, frenesia, attesa, corsa contro il tempo, Avvento, supermercati, Cenoni… mai come in questo particolare periodo dell’anno il senso vero del Natale si mescola con futilità, superficialità, consumismo…

Per riscoprire il vero senso del Natale e per donarlo agli altri noi ragazzi di prima media abbiamo vissuto un momento particolare. Invece del ‘normale’ incontro di catechismo venerdì 12 dicembre, l’ultimo prima della Novena, ci siamo recati a trovare le anziane ospiti della Mather Orphanorum di Cuggiono.

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Una realtà che molti ragazzi ignoravano e che invece abbiamo scoperto insieme ai nostri catechisti. Con un colorato cappellino natalizio e tanta voglia di fare festa ci siamo avviati insieme all’Istituto. Volevamo portare a questi anziani, spesso soli e abbandonati, ai margini della società, a volte considerati un peso invece che una ricchezza e una saggezza da conoscere e sostenere, un po’ del Natale, inteso come calore, vicinanza, affetto, nella riscoperta dei valori più grandi, come la solidarietà e l’amore.

Davanti a loro abbiamo cantato con entusiasmo ‘Tu scendi dalle stelle’ mentre le loro labbra spesso si univano alle nostre in una delle più classiche canzoni natalizie. Poi abbiam stretto loro le mani, li abbiamo salutati e fatto loro gli auguri, donando loro un bigliettino di Natale realizzato da noi ragazzi di prima media, ognuno con un soggetto diverso dagli altri,

All’interno la frase “E’ Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano” di una bellissima preghiera di Madre Teresa che così continua:

E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.

E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.

E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.

E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.

E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

Ci ha colpito molto una signora di oltre 105 anni che dal suo letto guardava attorno a sè oltre 30 ‘Babbo Natali’ in miniatura che le sorridevano.

Infine ci siamo recati nella bella chiesetta della Mather Orphanorum dove abbiamo pregato tutti insieme e dove una suora ci ha raccontato molte cose sull’antica e affascinante realtà dell’Istituto che da molti anni ospita persone bisognose di affetto e aiuto. Ci ha fatto riflettere anche sulla vocazione che ognuno di noi deve scoprire e sul rapporto con il Signore, che sempre ci aspetta ed è pronto a riaccoglierci.

Con nel cuore le immagini di quelle anziane sorridenti, a cui spesso da allora rivolgiamo una preghiera e un pensiero, abbiamo così ‘permesso al Signore di rinascere per donarlo agli altri’.

Anche questo un modo, per vivere, fare e essere Natale!

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