Cari amici di Cuggiono e Castelletto,

            la Quaresima è nella tradizione della Chiesa tempo di riscoperta del battesimo che richiede un combattimento spirituale, imitando il Signore Gesù, che guidato dallo Spirito santo entrò nel deserto e fu tentato da Satana, dopo i quaranta giorni di penitenza.

            Contro chi combatte il cristiano? Chi è il nemico? L’esperienza della comunità credente ha sempre identificato l’avversario nei pensieri malvagi, cioè quei pensieri che spingono la persona a parlare, ad agire (o a non agire) contro Dio, contro il prossimo, contro sé stessi. E a vivere un’esistenza “mondana”.

            Il male inizia in noi sempre da un pensiero; ricordiamo come esempio Adamo ed Eva, che sono tentati da un idea insinuata nel loro cuore: “Disobbedite tranquillamente a Dio, così diventerete come Lui! E farete a meno di Lui”. Al pensiero maligno segue una decisione. Alla decisione un’azione e la perdita della pace, del buon rapporto con Dio, del buon rapporto tra di loro e con il creato. Analogamente il bene comincia e si sviluppa in noi partendo da un pensiero, che ha la sua energia e le sue buone conseguenze; basti pensare alle parole del Vangelo.

            I pensieri malvagi vanno conosciuti per nome e identificati chiaramente: ingordigia, lussuria, avarizia, ira, tristezza, accidia, vanagloria, superbia.

            E vanno riconosciuti quando insorgono nella mente ed occupano la nostra attività interiore, pena l’esserne coinvolti e poi schiacciati.

            Ed infine, così saggiamente insegnano i padri,  vanno rifiutati con forza, con l’aiuto della preghiera e del digiuno; per far questo ci vuole un certo allenamento e, possibilmente, una guida spirituale, almeno nei primi tempi. Si tratta di un vero e proprio combattimento, che porta chi lo intraprende alla libertà interiore spirituale ed a vivere il battesimo ricevuto, servendo Dio.

            Buona conclusione del cammino quaresimale a tutti!

                                                                                                          don Angelo